Mostra: Riabitare il paesaggio alpino (3 settembre-15 ottobre 2016)

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RIABITARE IL PAESAGGIO ALPINO

Ricerche, atelier multidisciplinari e tesi di laurea del Politecnico di Torino per l’ Alta Valle   Grana

 

PREMIO TESI DI LAUREA ALDO BARBERIS CONCERTO DEL GRUPPO “LOU PITAKASS” PARALOUP 3 SETTEMBRE -15 OTTOBRE 2016

INAUGURAZIONE: SABATO 3 SETTEMBRE ORE 11.30

Programma 3 settembre 2016

Ore 11.30 Presentazione Mostra “RIABITARE IL PAESAGGIO ALPINO” Ore 12.30 Concerto dei “Lou Pitakass”

ore 15.00 Visita guidata alle mostre

 

La mostra è una campionatura delle attività didattiche svolte negli ultimi quattro anni degli Atelier multidisciplinari “Riabitare le Alpi” (Corso di Laurea magistrale in architettura per la sostenibilità), “Costruire nel costruito” (Corso di Laurea in Architettura) e delle tesi di laurea del Politecnico di Torino sul territorio dell‘Alta Valle Grana.

Hanno partecipato oltre trecento studenti, otto docenti, dodici borsisti e dieci tesisti, con la collaborazione del Comune di Castelmagno, Comune di Cuneo, Ecomuseo Terre del Castelmagno, Associazione Art.ur e il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Società agricola Chandarfei.

E’ presente una sezione sulla ricerca “Alpine CLE, Complex Landscape Environment, Campofei e le borgate di Castelmagno in Alta Valle Grana come sistema complesso. Mobilità sostenibile, turismo, produzione, cultura” nell’ambito del progetto “Torino e le Alpi” della Compagnia di San Paolo. Allo studio di fattibilità  hanno partecipato tre ricercatori e il “Team Direct” del Politecnico di Torino.

Innovativo l’approccio multidisciplinare a largo spettro. Le discipline della Composizione  architettonica e urbana e della progettazione del paesaggio (Daniele Regis, coordinatore atelier e ricerca e curatore mostra), della Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente, modellazione e GIS (Nannina Spanò), della Sociologia dell’ambiente e del territorio (Roberta Novascone), della Storia dell‘architettura contemporanea (Alessandro Martini), della Storia del territorio (Daniela Ferrero, Laura Guardamagna), della Tecnologia dell‘architettura (Rossella Maspoli) e della Valutazione economica dei progetti (Cristina Coscia), sono state interpellate in processi congiunti sia per la ricerca di  base  che applicata.

Le analisi sulla morfologia del paesaggio e uso del suolo, sull’armatura e infrastrutture di comunicazione, le risorse naturali, gli insediamenti e forme di aggregazione, i tipi edilizi, e particolari costruttivi sono state all’origine di un’ arricchimento delle carte regionali e hanno consentito di fotografare il passato e il presente del territorio della Alta Valle Grana e insieme di prefigurare scenari di valorizzazione per un progetto di “Marca territoriale.”

Molti temi trattati: dalle “filiere corte” (sistema agrosilvopastorale e agronomico) all’accessibilità sostenibile, ai percorsi (della Resistenza, naturalistici, della religiosità),  dalle  energie  rinnovabili  (acqua, sole, eolico, mini e micro idro) alle cave di pietra, dagli approcci olistici alle scuole in quota, dalle attività sportive soft a quelle culturali, al lavoro e alle attività produttive, ai manuali di buone pratiche, alle mappe di comunità, alle applicazioni del piano paesistico regionale, agli strumenti per       la redazione di piani recupero integrali, al restauro e al progetto di recupero del patrimonio architettonico.

Innovativi anche i workshop con lavoro sul campo, i cantieri didattici , le mostre allestite in quota e a Cuneo con gli allestimenti urbani su “Paesaggi invisibili”, le analisi condotte sul campo con l’utilizzi di droni .

Un patrimonio di studi, analisi, progetti che il Politecnico intende far conoscere e condividere con le comunità e in processi partecipativi per favorire lo sviluppo locale.

Il premio

Il premio tesi di laurea Aldo Barberis e stato istituito per la prima volta nel 2016 dalla famiglia Barberis in collaborazione con la Fondazione Revelli e con “L’associazione mai tardi” per ricordare Aldo Barberis scomparso nel marzo 2015, presidente dell’omonima impresa, uomo di cultura, e costruttore di Paraloup. Il premio è stato conferito in occasione della cerimonia con l’apposizione della targa in sua memoria il 17 luglio 2016. La tesi vincitrice del premio , discussa presso la Facolta di Architettura del Politecnico, Corso di Laurea magistrale in Architettura ( ambiente e paesaggio) si intitola: Architettura e paesaggio rurale in alta montagna: ipotesi di centro turistico- ricettivo e impianto di fitodepurazione per la borgata di Paraloup in Valle Stura” di Enrico Marengo, relatore: Daniele Regis, correlatori: Enrico Carosso e Roberto Olivero.

L’intero progetto verrà esposto nella baita grande in occasione dell’inaugurazione della mostra Riabitare le Alpi è per tutta la durata della mostra “Riabitare le Alpi “sino al 15 ottobre 2016.

CONCERTO LOU PITAKASS

I Pitakass” sono un gruppo di ragazzi da 12 ai 16 anni, nato nella primavera del 2012, che fa musica tradizionale occitana, con rivisitazione personale del repertorio.

Sono tutti allievi della nota ed eccellente scuola musicale di Sergio Berardo, capaci di coinvolgere il pubblico con ritmi grintosi e ricchi di energia.

Il gruppo è formato da Gabriele Arnaudo (organetto), Davide Bagnis (batteria, organetto, ghironda), Gioele Bernardi (ghironda), Luca Declementi (organetto, voce, fifre,cornamusa), Loris Giraudo (organetto,ghironda).

Il gruppo, nato su un progetto di Sergio Berardo con lo scopo di riunire ragazzi di posti ed esperienze diversi, con la comune passione per questo genere di musica, ha acquisito una spiccata notorietà grazie ai molteplici concerti, presentati in varie manifestazioni nelle Valados Occitane.